domenica 14 ottobre 2018

il 16 ottobre 1943, una vergogna per l'Italia

Questa ricostruzione di Alberto Angela è dedicata al racconto di uno degli avvenimenti più vergognosi nella storia del nostro paese: il rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma avvenuto il 16 ottobre 1943. 

"Tutto era cominciato con le leggi razziali, che da un giorno all'altro avevano privato di tanti diritti e libertà migliaia di cittadini italiani solamente perché ebrei. Ed era finito con i campi di sterminio dai quali pochissimi si erano salvati dopo aver conosciuto ogni sorta di orrore. 

Alberto Angela racconterà le vicende nei luoghi stessi scenario dei tragici eventi. Il punto di forza sarà soprattutto la testimonianza diretta di coloro che sono scampati alla morte nei lager, certi che l'ascolto dalla loro viva voce sarà per i telespettatori una rinnovata occasione di riflessione, analisi e conoscenza. "


Tra le testimonianze quella della Senatrice Liliana Segre.






venerdì 5 ottobre 2018

la prima guerra mondiale



la guerra in tricea, 5'

scemi di guerra, 3'







GLI ACCORDI E LE CONSEGUENZE

una mappa

TESTIMONIANZE SULLA GUERRA, con esercizi


l'Italia era entrata in guerra nel 1915, con una profonda spaccatura ideologica:



venerdì 21 settembre 2018

le leggi della vergogna






1938-2018

OTTANTA ANNI FA MUSSOLINI A TRIESTE PRESENTAVA LE LEGGI RAZZIALI





giovedì 20 settembre 2018

Lo sviluppo della monarchia costituzione inglese


post della classe 4 C

laboratorio in aula
gli studenti -in piccoli gruppi di lavoro- leggono, analizzano e riassumono il contenuto dei documenti costituzionali inglesi : 

Petition of right e Bill of Rights




Ecco le loro conclusioni:

1)partiamo da un confronto tra le premesse
dei due documenti

 a cura di Giusy e Alessandra



PETITION OF RIGHT (1628,LONDRA)
Nel documento si ricorda che:
  • Con le regole proclamate dal Parlamento nel 25° anno del regno del Re 
Edoardo III, i sudditi ereditarono la sicurezza di non essere costretti a 
contribuire a nessuna tassa,imposta,o altri contributi,senza 
il consenso del Parlamento. 

  •  Dallo statuto chiamato "Grande Carta della
libertà d'Inghilterra" - Magna Charta Libertatum, è stato fissato che nessun uomo libero potrà essere
arrestato,né spossessato,né molestato in nessuna maniera,se non in 
virtù dela legge del paese. 

  •  Nel 28° anno del regno di Edoardo III il
Parlamento stabilì inoltre che nessuno può essere privato del diritto di 
trasmettere i suoi beni per successione o messo a morte senza prima
aver subito un processo legale. 

Il Parlamento, umilmente, chiede pertanto al sovrano che vengano rispettate le Carte  già approvate in passato

BILL OF RIGHTS (1689,LONDRA)
Nel 1689 i Lords spirituali e temporali e i Comuni hanno redatto una
dichiarazione scritta con nuove leggi,

poiché il precedente re Giacomo II
aveva tentato di sradicare la religione protestante e le libertà del
reame.

Dunque il Parlamento,visti gli errori ancora una volta commessi dal sovrano, assume adesso una 
posizione molto più ferma e decisa  nei confronti del re.
2) analisi della “Petition of right”(1628)
a cura di Desirè, Greta, Salvatore

e di Julian, Francesco, Martina Papa, Roberta

La petizione del Diritto venne presentata nel 1628 dal Parlamento Inglese al Re Carlo I. 

Lo scopo era ripristinare il ruolo del Parlamento, come sottolineato dalla Magna Charta LIbertatum del 1215, per frenare l'assolutismo del monarca.

In apertura venivano individuati gli errori commessi dal sovrano nell’esercizio del suo operato.

Gli errori erano i seguenti:

1.               Ha costretto il popolo a versare  somme di denaro allo Stato, senza il consenso del Parlamento.
2.               Ha imprigionato, arrestato, molestato e obbligato a presentarsi in tribunale chiunque si sia sottratto al versamento dei contributi.
3.               Ha imprigionato diversi cittadini, senza indicarne il motivo, e non ha fatto conoscere le cause della loro detenzione.
4.               Ha costretto ad ospitare soldati e marinai dagli abitanti delle varie contee del reame, arrecando scontento e disordine.
5.               Ha condannato a morte ingiustamente o alla mutilazione parecchi dei suoi sudditi.

6.               Ha investito arbitrariamente certe persone del mandato e del potere di giudicare e condannare chiunque abbia commesso qualche assassinio, furto, fellonia, sedizione o qualsiasi altro crimine.

Dopo questa elencazione, una pars destruens in senso metodologico, 
il Parlamento avanzava le sue richieste:


1- Il Re non deve costringere i sudditi a versare tasse, imposte o prestiti di denaro senza il consenso del Parlamento.

2- Nessun uomo deve essere giudicato, arrestato, obbligato a giuramento o a svolgere servizio in occasione di queste tasse o del rifiuto di pagarle.

3-Nessun uomo libero venga arrestato o detenuto senza essere sottoposto a processo.

4-Bisogna impedire ai soldati e marinai l'acquartieramento forzato in modo che non opprimano la popolazione.

5-Va avviato l'annullamento delle commissioni incaricate di applicare la legge marziale, in modo che nessuno venga molestato o condannato a morte contro le leggi di libertà del Paese.

Il re firmò ma ignorò in seguito il documento.

Si arrivò  per questo motivo alla Prima rivoluzione inglese (1642-1649) 


3) analisi del BILL OF RIGHTS (13 FEBBRAIO 1689)

 a cura di  Jessica, Francesca e Giusy

e di Damiano, Aurora, Martina Coco



Dopo la Seconda rivoluzione inglese o  Rivoluzione gloriosa, in seguito all’ascesa al trono di Guglielmo III e Maria II, nel 1689, il Parlamento presentava ai sovrani  questo documento con

l'individuazione  dei seguenti errori:

Guglielmo II
1.   Ha sospeso ed applicato leggi, senza consultare il Parlamento;
2.   Ha posto sotto accusa e processato i prelati per aver protestato contro il re;
3.   Ha richiesto tributi per la Corona, con modalità diversa da quella del Parlamento;
4.   Ha avuto un esercito permanente anche in tempo di pace, consentendo l’acquartieramento senza il consenso del Parlamento;
5.   Ha disarmato i protestanti, al contrario dei papisti che disponevano di armi;
6.   Ha impedito le elezioni del Parlamento;
7.   Ha concesso il titolo di giurato ad individui parziali, corrotti e non qualificati, specialmente in processi per alto tradimento;
8.   Ha posto ingiustamente sotto accusa persone che godevano di libertà, chiedendo loro cauzioni;
9.   Ha imposto multe eccessive e punizioni illegali;

10.                    Ha imposto multe e confische prima ancora che l’accusato venisse giudicato.


pertanto vengono avanzate le seguenti richieste:


1.       Che il Re non può sospendere o far eseguire le leggi senza il consenso del Parlamento
2.       Che il Re, pur essendo tale, non può sottrarsi alle leggi
3.       Che non venga più istituito un  tribunale regio per le questioni religiose
4.       Che il Re non imponga tasse per la corona, senza il consenso del Parlamento
5.       Che i cittadini abbiano la libertà di presentare petizioni al Re, senza avere ripercussioni
6.       Che il re non possieda un esercito permanente in periodo di pace
7.       Che i cittadini protestanti possano possedere armi in casa per la loro difesa
8.       Che le elezioni del Parlamento siano libere
9.       Che un parlamentare abbia la libertà di parola anche fuori dal Parlamento
10.   Che non siano inflitte pene troppo crudeli
11.   Che si tenga conto del Parlamento per qualsiasi ingiustizia o problema

4) Confrontiamo le conclusioni dei due documenti

a cura di Daniela, Francesca e Isaide


PETITION OF RIGHT
Il Parlamento, ancora sottomesso all’autorità della Corona, 
supplica umilmente la Eccellentissima Maestà del Re di rispettare tutte le forme indicate dalla Magna Charta Libertatum e le altre leggi del reame e di dichiarare graziosamente che, per la sicurezza del popolo e la prosperità del reame, i suoi ufficiali lo servano conformemente alle leggi del regno.
Il Parlamento non riesce ancora ad imporsi come forza politica ferma e decisa accanto al sovrano


BILL OF RIGHTS

Il Parlamento, questa volta, non “prega umilmente” che vengano accolte 
le sue richieste, ma domanda con insistenza che tutti i punti elencati  vengano osservati, e chiede che Guglielmo e Maria, principe e principessa d’Orange, siano dichiarati Re e Regina d’Inghilterra e dei domini ad essa appartenenti. Esclude inoltre la possibilità che un principe papista, o qualsiasi persona  in comunione con la Chiesa di Roma, salga sul trono d’Inghilterra
Si  afferma una monarchia di tipo costituzionale
in cui il potere del Re viene controllato dalla volontà del Parlamento.


1689: L'INGHILTERRA E' ORMAI UNA MONARCHIA COSTITUZIONALE
IL BILL OF RIGHTS DIVIENE INFATTI LA LEGGE FONDAMENTALE DEL REGNO

1707:INGHILTERRA, GALLES E SCOZIA SI UNISCONO PER FORMARE 
LA GRAN BRETAGNA

1800: NASCE IL REGNO UNITO CON L'ANNESSIONE DELL'IRLANDA

1947: L'IRLANDA (EIRE) DIVIENE UNA REPUBBLICA INDIPENDENTE. 
NEL REGNO UNITO RIMANE COMUNQUE L'IRLANDA DEL NORD.






sabato 9 giugno 2018

L'EUROPA tra OTTOCENTO e NOVECENTO

mappa di Lorenzo Sgroi, classe 4 G



mercoledì 6 giugno 2018

la tragedia dei desaparecidos in Argentina


L'espressione desaparecidos (de-sa-pa-re-sì-dos, letteralmente "scomparsi" in spagnolo) si riferisce alle persone che dal 1976 al 1983  furono arrestate per motivi politici, o anche semplicemente accusate di avere compiuto attività "anti governative" dalla polizia dei regimi militari argentino, cileno e di altri paesi dell'America latina, e delle quali si persero in seguito le tracce.

Tipico del fenomeno dei desaparecidos fu la segretezza con cui operarono le forze governative; gli arresti e i sequestri avvenivano spesso di notte e in genere senza testimoni, così come segreto rimaneva tutto ciò che seguiva all'arresto; le autorità non fornivano ai familiari la notizia degli avvenuti arresti e gli stessi capi di imputazione erano solitamente molto vaghi. 

Della maggioranza dei desaparecidos non si seppe effettivamente mai nulla e solo dopo la caduta del regime militare e il ritorno alla democrazia, con la pubblicazione del rapporto Nunca más (Mai più), che permise la ricostruzione di una parte degli avvenimenti e della sorte di un certo numero di "scomparsi", fu possibile conoscere che molti di loro furono detenuti in campi di concentramento e in centri di detenzione clandestini, torturati e infine assassinati segretamente, con l'occultamento delle salme in fosse comuni o gettati nell'Oceano Atlantico o nel Rio de la Plata con i cosiddetti voli della morte.

La sparizione forzata è un fenomeno che si è verificato anche in altri paesi e in altri momenti storici, facendo del termine spagnolo una parola mantello d'uso comune. 

Tale fenomeno è stato riconosciuto come crimine contro l'umanità dall'articolo 7 dello Statuto di Roma del 17 luglio 1998 per la costituzione del Tribunale Penale Internazionale e dalla risoluzione delle Nazioni Unite numero 47/133 del 18 dicembre 1992.




   


sabato 12 maggio 2018

la quarta rivoluzione industriale



Supercomputer portatili e disponibili ovunque. Robot intelligenti. Veicoli autonomi. Aumento delle capacità cerebrali grazie alla neuro-tecnologia. Scrittura del codice genetico. Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del celebre World Economic Forum (2016) è convinto che siamo all’inizio di una trasformazione (la quarta rivoluzione industriale) che modificherà radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e ci relazioniamo.

 Risultati immagini per quando inizia quarta rivoluzione industriale 
 
Secondo un rapporto della multinazionale di consulenza McKinsey, le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo nell’ambito di quattro direttrici di sviluppo: la prima riguarda l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività, e si declina in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione. La seconda è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore. Oggi solo l’1% dei dati raccolti viene utilizzato dalle imprese, che potrebbero invece ottenere vantaggi a partire dal “machine learning”, dalle macchine cioè che perfezionano la loro resa “imparando” dai dati via via raccolti e analizzati.  La terza direttrice di sviluppo è l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge le interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata. Infine c’è tutto il settore che si occupa del passaggio dal digitale al “reale” e che comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine e le nuove tecnologie per immagazzinare e utilizzare l’energia in modo mirato, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni.
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Finora le rivoluzioni industriali del mondo occidentale sono state tre

la prima, nel 1784 con la nascita della macchina a vapore e di conseguenza con lo sfruttamento della potenza di acqua e vapore per meccanizzare la produzione; 

la seconda, nel 1870 con il via alla produzione di massa attraverso l’uso sempre più diffuso dell’elettricità, l’avvento del motore a scoppio e l’aumento dell’utilizzo del petrolio come nuova fonte energetica; 

la terza, nel 1970 con la nascita dell’informatica e della telematica, da cui è scaturita l’era digitale destinata ad incrementare i livelli di automazione avvalendosi di sistemi elettronici e dell’IT (Information Technology). 

La data d’inizio della quarta rivoluzione industriale non è ancora stabilita con certezza, probabilmente perché è tuttora in corso e solo a posteriori sarà possibile indicarne l’atto fondante. 
La data più ricorrente è tuttavia quella relativa alla Fiera di Hannover nel 2011 in Germania, in cui il termine dell'era 4.0 venne per la prima volta adottato al fine di indicare una nuova fase dell'economia mondiale. Il dibattito proseguì al World Economic Forum del 2016 ed è ancora in corso, come già detto.


Gli effetti della quarta rivoluzione industriale sul mercato del lavoro


Esperti e osservatori stanno cercando di capire come cambierà il lavoro, quali nuove professionalità saranno necessarie e quali invece presto potrebbero scomparire. 

Dalla ricerca “The Future of the Jobs“, presentata al World Economic Forum 2016, è emerso che, nei prossimi  anni, fattori tecnologici e demografici influenzeranno profondamente l’evoluzione del mercato del lavoro. 

Alcuni (come la tecnologia del cloud e la flessibilizzazione del lavoro) stanno influenzando le dinamiche già adesso e lo faranno ancora di più nei prossimi 2-3 anni. L’effetto sarà la creazione di 2 nuovi milioni di posti di lavoro, ma contemporaneamente ne spariranno 7, con un saldo netto negativo di oltre 5 milioni di posti di lavoro. L’Italia ne esce con un pareggio (200mila posti creati e altrettanti persi), meglio di altri Paesi come Francia e Germania. A livello di gruppi professionali le perdite si concentreranno nelle aree amministrative e della produzione: rispettivamente 4,8 e 1,6 milioni di posti distrutti. Secondo la ricerca compenseranno parzialmente queste perdite l’area finanziaria, il management, l’informatica e l’ingegneria.

la terza rivoluzione industriale