giovedì 29 ottobre 2020

CONSTITUTIO DE FEUDIS, diritto e libertà

La Constitutio de feudis viene concessa da Corrado II, imperatore germanico, nel 1037. Attraverso questo provvedimento l’imperatore Corrado II riconosceva l'ereditarietà dei feudi minori, che pertando non dipenderanno più dai grandi feudatari (i quali avevano  già ottenuto il riconoscimento del titolo ereditario con il Capitolare di Quiercy dell'877, e avevano così guadagnato autonomia dall'imperatore, a cui non dovevano più offrire puntuale giuramento di fedeltà, vista l'ereditarietà del titolo nobiliare). 

Lo scopo dell'imperatore  Corrado II era quello di   assicurarsi l’appoggio dei vassalli minori nella sua lotta contro i grandi feudatari che, più forti e già autonomi dall'imperatore, non avrebbero più avuto alle loro dipendenze i piccoli feudatari. In un certo senso, Corrado sperava di recuperare sui nobili dell'impero l’autorità che i suoi predecesssori avevano perduto.

Gli effetti del provvedimento

In effetti la Consititutio de feudis non solo non permise a Corrado di realizzare il proprio progetto di restaurazione del potere imperiale, ma provocò una disgregazione ancora maggiore dell’unità politica dell’impero, avviando la crisi della piramide gerarchica tipica del feudalesimo. Essa poneva  poneva sullo stesso piano vassalli  e valvassori, mentre l'imperatore perdeva un diretto controllo su entrambi. Aumentava, di conseguenza, il ruolo del popolo nelle controversie politiche e nelle rivendicazioni sociali.

A seguito del Capitolare di Quiercy dell'877, Ottone I nel 962 aveva cercato di riaffermare il potere imperiale sui feudatari con il Privilegio Ottoniano e la creazione della figura del vescovo-conte ma, come già sappiamo, lo scontro con il papa impedirà il trionfo del suo progetto. In quest'ottica, nel 1037 la Constitutio de feudis contribuirà all'indebolimento  delle prerogative imperiali.

Il testo può essere considerato tra i primi documenti di diritto feudale destinati ad avviare una graduale evoluzione nella conquista delle libertà politiche.





LA CONSTITUTIO DE FEUDIS

testo con esercizi




martedì 27 ottobre 2020

DALL' ALTO AL BASSO MEDIOEVO

Come può essere illustrato in una mappa concettuale il passaggio dall'Alto al Basso Medioevo?

Ecco le proposte degli studenti di 3 E







martedì 13 ottobre 2020

martedì 6 ottobre 2020

IL MEDIOEVO, ETA' DI MEZZO

Iniziamo la presentazione del Medioevo (età di mezzo tra età antica e moderna) attraverso il significato del termine e la sua rappresentazione storico-geografica. Una cartina ci aiuterà a capire come si presentò in Europa.


‌ Come puoi vedere, intorno all'anno Mille l'Europa presentava tre grandi civiltà e religioni: ‌ cattolica, controllata dal papa e dall'imperatore germanico (ricorda che Carlo Magno aveva diviso il suo impero ai tre figli nell'843 e, da uno di questi, nel 962 era nato il Sacro romano impero germanico con Ottone I). Questa civiltà abbracciava anche Francia, Inghilterra, regioni scandinave, buona parte della penisola italiana. ‌ bizantina e cristiano ortodossa (dal 1054 lo scisma d'Oriente separerà ortodossi da cattolici), controllata dall'imperatore romano d'oriente, che con Giustiniano dal VI secolo aveva occupato Italia meridionale e Sicilia fino all'arrivo degli arabi (IX secolo) ‌ musulmana, sempre più diffusa per la presenza degli arabi che dall'egira di Maometto (632) si spostarono in tutto il Mediterraneo e avevano raggiunto l'Africa settentrionale, la Spagna e la Sicilia (827-1060)
FISSA BENE DA QUI LE DATE E LE TAPPE PIU' IMPORTANTI DEL PERIODO:


NON DIMENTICARE LA PRESENZA DELL'ISLAM NEL MEDITERRANEO






giovedì 1 ottobre 2020

si apre il Seicento in Europa

 LA FRANCIA TRA CINQUECENTO E SEICENTO


LA PRIMA RIVOLUZIONE INGLESE


L'EUROPA DEL SEICENTO



Nel sistema geopolitico del Seicento la monarchia di Spagna  è in una fase discendente, nonostante sul piano territoriale possa contare ancora sulle vaste aree coloniali nell'America meridionale. Padrona del Mediterraneo occidentale e delle terre italiane, gestisce il controllo diretto del Napoletano e del Milanese, attraverso cui raggiunge l'area asburgica. 

Con la Chiesa di Roma esercita la politica controriformistica a difesa del cattolicesimo. Nelle altre regioni italiane esercita un'influenza indiretta che la rende capace di condizionare la politica medicea in Toscana ( nuovo porto di Livorno ), quella delle grandi famiglie genovesi  ( i Doria sono i banchieri spagnoli ) e naturalmente di controllare l'operato del pontefice romano. Sul  Mediterraneo orientale deve invece sostenere l'offensiva turca. che la priva delle maggiori isole
( Cipro, Rodi, Creta ) vengono sottratte anche all'influenza veneziana. La Repubblica di Venezia, insieme alla nascente potenza sabauda sono le uniche entità politiche estranee all'influenza spagnola in Italia.

Attraverso la Franca Contea ed il Tirolo le truppe spagnole possono raggiungere i Paesi Bassi spagnoli ( Fiandre ) mentre La Repubblica delle Sette Province Unite ha dato vita nel 1648 alla moderna Olanda. Rossiglione e Cherdagne nei Pirenei, Franca Contea e parte delle Fiandre verranno poi perse dalla Spagna a vantaggio della Francia.

Nel Seicento dunque, parallelamente alla nascita di nuove rotte atlantiche costiere che collegano Dunkerque alla Spagna del Nord ed alla vecchia linea che unisce Lisbona ad Anversa, si va profilando una nuova ridotta localizzazione del potere spagnolo, limitata all'area mediterranea, a sua volta in decadenza per la presenza turca. Il legame che la dinastia asburgica di Spagna garantiva con le terre dell'impero viene decisamente meno. Nel 1700 vedremo che la dinastia asburgica di Spagna si interromperà.

Le potenze mercantili che si affacciano prepotentemente sulla scena politica europea sono ormai l'Inghilterra, l'Olanda e la Francia, padrone delle rotte transoceaniche ed aperte ad un nuovo colonialismo anche nel continente asiatico. DA QUI




La Corsica era ancora sotto il controllo di Genova. La conquista francese della Corsica ebbe luogo tra il 1768 e il 1769 quando la Repubblica Corsa fu occupata dalle forze francesi sotto il comando di Noël Jourda, Conte di Vaux. Al Trattato di Versailles del 1768, poco prima dunque della Rivoluzione francese, la Francia ricevette come pegno dalla Repubblica di Genova, il diritto di occupare la Corsica. Per tale motivo Napoleone Bonaparte, di origine corsa, viene considerato francese




IL RE SOLE,  VIDEO 3,15'

Monarchia assoluta e monarchia costituzionale

FRANCIA E INGHILTERRA NEL SEICENTO

LA SECONDA RIVOLUZIONE INGLESE



IL BILL OF RIGHTS


UN CONFRONTO CON LA COSTITUZIONE ITALIANA

PETITION OF RIGHT (1628)
Il Parlamento, ancora sottomesso all’autorità della Corona, 
supplica umilmente la Eccellentissima Maestà del Re di rispettare tutte le forme indicate dalla Magna Charta Libertatum e le altre leggi del reame e di dichiarare graziosamente che, per la sicurezza del popolo e la prosperità del reame, i suoi ufficiali lo servano conformemente alle leggi del regno.
Il Parlamento non riesce ancora ad imporsi come forza politica ferma e decisa accanto al sovrano


BILL OF RIGHTS (1689)

Il Parlamento, questa volta, non “prega umilmente” che vengano accolte 
le sue richieste, ma domanda con insistenza che tutti i punti elencati  vengano osservati, e chiede che Guglielmo e Maria, principe e principessa d’Orange, siano dichiarati Re e Regina d’Inghilterra e dei domini ad essa appartenenti. Esclude inoltre la possibilità che un principe papista, o qualsiasi persona  in comunione con la Chiesa di Roma, salga sul trono d’Inghilterra
Si  afferma una monarchia di tipo costituzionale
in cui il potere del Re viene controllato dalla volontà del Parlamento.


1689: L'INGHILTERRA E' ORMAI UNA MONARCHIA COSTITUZIONALE
IL BILL OF RIGHTS DIVIENE INFATTI LA LEGGE FONDAMENTALE DEL REGNO
SI CONFIGURA COME STATO LIBERALE, FONDATO SUL DIRITTO

1707:INGHILTERRA, GALLES E SCOZIA SI UNISCONO PER FORMARE 
LA GRAN BRETAGNA

1800: NASCE IL REGNO UNITO CON L'ANNESSIONE DELL'IRLANDA

1947L'IRLANDA (EIRE) DIVIENE UNA REPUBBLICA INDIPENDENTE. 

NEL REGNO UNITO RIMANE COMUNQUE L'IRLANDA DEL NORD.

LA FRANCIA RIMANE INVECE UNO STATO ASSOLUTO, FONDATO SULLA ESCLUSIVA AUTORITA' DEL MONARCA