venerdì 30 maggio 2014

2 GIUGNO1946: NASCE LA REPUBBLICA ITALIANA


Il 2 giugno 1946 in Italia si svolse il primo Referendum istituzionale. 
Gli italiani furono chiamati a scegliere tra repubblica e monarchia. 
Il voto fu per la prima volta a suffragio universale con la partecipazione delle donne e l'affluenza fu dell’ 89,1% degli aventi diritto. 
Lo stesso giorno si votò per l’Assemblea Costituente, che darà all’Italia la sua Costituzione alla fine dell’anno successivo. Furono le prime elezioni libere dopo il fascismo. La campagna per la repubblica non fu semplice. La guerra di liberazione aveva visto combattere insieme i comunisti delle brigate Garibaldi, gli azionisti di giustizia e libertà, il fronte militare di fede monarchica, tutti rappresentati nel Cln e in contatto con gli alleati e con il governo Badoglio; la democrazia cristiana aveva deciso di lasciare "libertà di coscienza" ai suoi elettori. 

 

Archivio LUCE: l'esito del referendum

Per la prima volta partecipano all'elettorato attivo e passivo le donne.
Ecco le prime donne elette nell'assemblea Costituente e nel Parlamento italiano.
 


venerdì 23 maggio 2014

articolo sulla mostra al Museo etneo delle migrazioni





Rosita Cipolla ci ha inviato il link per leggere il suo articolo sulla rivista on line


dedicato all'inaugurazione della mostra

LA STAMPA D'EMIGRAZIONE

nel 

MUSEO ETNEO DELLE MIGRAZIONI




LE RIPRESE DI PRIMA TV
sulle visite guidate effettuate dagli studenti



lunedì 19 maggio 2014

essere europei



Il Parlamento europeo è l'unico organo dell'Unione europea eletto direttamente. I 766 deputati al Parlamento europeo esistono per rappresentare tutti noi, i cittadini. Sono eletti ogni cinque anni dagli elettori di tutti i 28 Stati membri dell'Unione europea per conto dei suoi 500 milioni di cittadini.

Tuttavia non tutti sono a conoscenza della reale attività del Parlamento e dei suoi effettivi poteri.
Ecco perchè è necessario informarsi, soprattutto alla vigilia dell'imminente consultazione elettorale





Consulta il


per trovare risposte a tutti i tuoi dubbi

giovedì 8 maggio 2014

l'Europa al voto







Tra il 22 e il 25 maggio circa 400 milioni di persone si recheranno alle urne in tutti i 28 Paesi dell'Unione Europea per eleggere il nuovo Europarlamento. Ogni Stato ha una legge elettorale diversa. Ecco come saranno scelti i 751 deputati




Sei pronto per esprimerti sul nuovo Parlamento europeo?


giovedì 1 maggio 2014

elezioni europee




Come arrivare preaparati alla prossima consultazione elettorale per il Parlamento europeo?
Di cosa si occupa il Parlamento, dove si trova, quando e come si riunisce, quanti deputati per singolo stato contiene, quali stati fanno ormai parte dell'Unione europea: 

informazioni interattive sul sito della Fondazione Robert Schuman





sabato 26 aprile 2014

mostra e convegno al Museo Etneo delle Migrazioni




NEI GIORNI 6,7,8 MAGGIO
SARA' POSSIBILE EFFETTUARE VISITE DELLA MOSTRA E DEL MUSEO

GUIDATE DAGLI STUDENTI DI
4 B, 4D, 4H, 4L, 5E

E' NECESSARIO PRENOTARSI PRESSO LA SEDE DEL MUSEO 
O CON EMAIL (graziamssn@gmail.com)
ENTRO SABATO 3 MAGGIO 2014


venerdì 25 aprile 2014

25 aprile, festa per sempre




Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità,  andate lì.. col pensiero perché lì è nata la nostra Costituzione

Piero Calamandrei
 intellettuale, docente di diritto, membro dell'Assemblea Costituente






Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA


Albert Kesselring, che durante il secondo conflitto mondiale fu il comandante delle forze armate naziste in Italia, a fine conflitto (1947) fu processato e condannato a morte per i numerosi eccidi che l'esercito nazista aveva commesso ai suoi ordini (Fosse Ardeatine, Strage di Marzabotto e molte altre). 
Successivamente la condanna fu tramutata in ergastolo ma egli venne rilasciato nel 1952 per le sue presunte gravi condizioni di salute. Tale gravità fu smentita dal fatto che Kesselring visse altri otto anni libero nel suo Paese, ove divenne quasi oggetto di culto negli ambienti neonazisti della Baviera.
Tornato libero, Kesselring sostenne di non essere affatto pentito di ciò che aveva fatto durante i 18 mesi nei quali tenne il comando in Italia ed anzi dichiarò che gli italiani, per il bene che secondo lui aveva loro fatto, avrebbero dovuto erigergli un monumento.

In risposta a queste affermazioni Piero Calamandrei scrisse la celebre epigrafe "Lo avrai, camerata Kesselring...", poi affissa in varie località sedi della Resistenza italiana all'oppressione nazista.