venerdì 10 maggio 2013

Un film per Peppino Impastato




PEPPINO IMPASTATO  con la sua piccola radio e alcuni giovani amici  si opponeva nel 1978 a Cinisi al boss  Gaetano Badalamenti.  Per questo motivo fu ucciso il 9 maggio di 35 anni fa. La mafia non ha mai accettato gli ostacoli che impedivano e impediscono la sua esistenza. Oggi un   cortometraggio, Munnizza,  di Andrea Satta con i disegni di Marta Dal Prato e la regia di Licio Esposito nasce  per ricordarlo e per sostenere la petizione per salvare dal degrado il casolare dove fu ucciso. Il film è stato prodotto in collaborazione con Libera.



di Attilio Bolzoni



mercoledì 24 aprile 2013

25 aprile


Ancora una volta è l'ANPI (Associazione nazionale partigiani d'Italia) a ricordarci l'importanza dell'imminente ricorrenza della Festa della liberazione.




"È stato calcolato che i Caduti nella Resistenza italiana (in combattimento o eliminati dopo essere finiti nelle mani dei nazifascisti), siano stati complessivamente circa 44700; altri 21200 rimasero mutilati o invalidi. Tra partigiani e soldati italiani caddero combattendo almeno 40 mila uomini (10260 furono i militari della sola Divisione Acqui, Caduti a Cefalonia e Corfù). Altri 40 mila IMI (Internati Militari Italiani), morirono nei Lager nazisti.
Le donne partigiane combattenti furono 35 mila, e 70 mila fecero parte dei Gruppi di difesa della Donna. 4653 di loro furono arrestate e torturate, oltre 2750 vennero deportate in Germania, 2812 fucilate o impiccate. 1070 caddero in combattimento, 19 vennero, nel dopoguerra, decorate di Medaglia d'oro al valor militare.
Durante la Resistenza le vittime civili di rappresaglie nazifasciste furono oltre 10000. Altrettanti gli ebrei italiani deportati; dei 2000 di loro rastrellati nel ghetto di Roma e deportati in Germania se ne salvarono soltanto 11. Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nella valle tra il Reno e il Setta (tra Marzabotto, Grinzana e Monzuno), i soldati tedeschi massacrarono 7 partigiani e 771 civili e uccisero in quell'area 1830 persone. Per quella strage soltanto nel gennaio del 2007 il Tribunale militare di La Spezia ha condannato all'ergastolo dieci ex SS naziste".

L'articolo è affiancato dalle biografie delle italiane e degli italiani morti in nome della libertà.


Come dimenticare tutto questo?
Facciamo della memoria civile una risorsa del nostro essere e del nostro agire. Ogni giorno.




domenica 7 aprile 2013

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN ITALIA


Alla vigilia delle elezioni del Capo dello Stato, cerchiamo di capire meglio quali sono le funzioni, gli impegni costituzionali e i limiti della carica istituzionale più importante con gli interventi di costituzionalisti e studiosi segnalati dall' ARIFS - Associazione per Ricerca e Insegnamento di Filosofia e Storia.



IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:

domenica 24 marzo 2013

un evento storico: l'incontro tra due papi




La storia stupisce sempre, i fatti vanno spesso oltre qualsiasi immaginazione.
Fino a qualche mese fa nessuno avrebbe potuto prevedere un evento così singolare, unico fino ad oggi: l'incontro di ieri a Castel Gandolfo tra due "sovrani" della Chiesa cattolica, i due pontefici Ratzinger e Bergoglio.

 "Il teologo tedesco, il pastore latinoamericano, interiore e attento alla liturgia il primo, popolare e più essenziale nelle forme l'altro. Si compie così la lunga parabola iniziata dalla Santa Sede più di un mese fa, l'11 febbraio, con l'annuncio delle dimissioni di Ratzinger, e proseguita il 13 marzo con i cardinali riuniti in conclave che giungono all'elezione del suo successore, Bergoglio.
Subito dopo la fumata bianca, Papa Francesco aveva telefonato immediatamente a Ratzinger e alla folla lo acclamava aveva chiesto di pregare anche per Benedetto XVI. Bergoglio ha chiamato nuovamente Ratzinger il 19 marzo, per fargli auguri di buon onomastico il giorno di San Giuseppe. E ora, passati i primi concitati giorni del Pontificato e decantata la pressione mediatica, ecco l'incontro.
Lasciando il suo pontificato, Benedetto XVI aveva assicurato obbedienza al successore e manifestato l'intenzione di seguire la vita della Chiesa in silenzio e in preghiera. Dopo un paio di mesi a Castel Gandolfo, Ratzinger si trasferirà nel monastero Mater Ecclesiae in Vaticano"





di Davide Leonardi, classe 3 H



scheda biografica a cura di Roberto Testa, classe 3 H

lunedì 18 marzo 2013

Bombardamenti italiani su Barcellona nel 1938





Ringrazio Francesco Virga per aver ricordato, con l'articolo del Corsera, il drammatico bombardamento di Barcellona da parte delle milizie fasciste durante la guera civile spagnola.

Anche questa è stata una pagina della nostra storia nazionale, certo non facile nè piacevole da ricordare.

domenica 17 marzo 2013

LA STORIA SIAMO NOI





Emozionante risentire dalla voce di Fiorella Mannoia le parole della Storia siamo noi di Francesco de Gregori, anche perchè dedicate a tutte le vittime della mafia nella 18a  manifestazione organizzata ieri  da LIBERA.




 "Chi non lotta ha già perso", "Bisogna ricordare cos'è la bellezza, imparare a riconoscerla e a difenderla", "No alla camorra, sì alla vita libera", questi alcuni degli slogan che abbiamo visto ieri in un corteo composto e colorato,  centocinquantamla persone che hanno sfilato tra le strade di Firenze nella Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

Il nostro silenzio li uccide per la seconda volta, ha detto Don Ciotti nel corso della manifestazione.
E ha chiesto che quei 900 nomi venissero letti ad alta voce, a memoria imperitura.

RICORDIAMOLI, PERCHE' SIAMO ANCHE NOI CHE SCRIVIAMO LA STORIA.



sabato 16 marzo 2013

La forte testimonianza della nuova Presidente della Camera



E' stato un regalo a tutte le donne, meritato e sofferto sia nel desiderio che nel bisogno, un posto faticosamente conquistato dopo anni di impegno civile e sociale tra i rifugiati e "gli ultimi del mondo", la nomina di Laura Boldrini alla terza carica dello Stato.

La sua storia incoraggia a lavorare per una politica vera e al servizio del Paese, a nome dei tanti cittadini perbene che credono ancora nella giustizia e nella solidarietà

Il discorso di insediamento non ha trascurato nessuno e, anche solo per questo, è stato di insolito forte impatto emotivo. Tanti di noi hanno avvertito la commozione che si prova davanti a chi sa conquistarsi una stima assoluta con gesti semplici e trasparenti, testimonianze dell'essere "persone" nel senso più autentico del termine.
 Laura Boldrini ci ha ricordato che a ciascuno di noi è affidato un impegno di coerenza e responsabilità, con le parole ferme e chiare di chi non ama la retorica e va subito al nodo della questione.

Ascoltiamo le sue parole, la sua testimonianza, iniziamo insieme a scrivere una pagina nuova della nostra Italia. Perchè quando si è sull'orlo del baratro si possa sperare sempre di risalire la china.