venerdì 26 aprile 2019

scegli il tuo futuro, in Europa



 



“Ognuno di noi può lasciare un segno, ma insieme possiamo fare la differenza. 
Scegli l’Europa in cui vuoi che io cresca”. 

Il cortometraggio lanciato dal Parlamento europeo vuole promuovere la partecipazione alle prossime elezioni europee del 23-26 maggio decisive per le generazioni future che dovranno convivere con le conseguenze di questo voto.
(Video: Youtube/European Parliament)


come si vota per il Parlamento europeo
2,18'





la nostra pagina sulla CITTADINANZA EUROPEA


con mappe, storia, video, immagini 
sull'UNIONE EUROPEA

lunedì 15 aprile 2019

il terrorismo internazionale causa della prima guerra mondiale



Il prof. Alessandro Barbero presenta:

 La prima guerra mondiale: l’Italia entra in guerra, come, quando, perché


Alessandro Barbero è docente di Storia medievale presso l'Università degli studi del Piemonte orientale a Vercelli. 
Studioso e divulgatore di storia medievale e moderna, è anche esperto di storia militare e storia del Novecento.

sabato 23 marzo 2019

oggi e domani visite GIORNATE DI PRIMAVERA FAI





23 e 24 MARZO 2019

visita


con i nostri Apprendisti Ciceroni


con READING LETTERARIO SULLE MIGRAZIONI

a cura di docenti e studenti del Liceo



lunedì 18 marzo 2019

l'aiuto inglese a Garibaldi




 la lettura storica di Eugenio Di Rienzo

la tensione tra Gran Bretagna e Regno delle due Sicilie

conduce ad un cambio di posizione nella politica internazionale




"Le ragioni dell’atteggiamen­to britannico furono in parte culturali, in parte strettamente politiche. I liberali inglesi era­no favorevoli ai moti nazionali europei. Il loro leader, William Gladstone, scrisse un feroce pamphlet contro il Regno delle due Sicilie. Londra accolse ge­nerosamente Mazzini e contri­buì a fare di lui un grande per­sonaggio europeo. Il viaggio di Garibaldi a Londra fu un suc­cesso e suggerì alle aziende di ceramica dello Staffordshire la costruzione di statuette vario­pinte del generale che hanno decorato da allora i caminetti delle case del Regno Unito. 


Le ragioni politiche furono altrettanto importanti. Se la Francia desiderava togliere al­l’Austria il controllo dell’Italia settentrionale, la Gran Breta­gna voleva avere nel Mediterra­neo uno Stato amico che avreb­be ridotto l’influenza francese nella regione. La nuova Italia, dal canto suo, vide nella politi­ca inglese una garanzia per la propria sicurezza. La flotta bri­tannica avrebbe assicurato gli equilibri mediterranei, difeso le coste della penisola contro i suoi possibili nemici, facilitato la politica coloniale italiana nel Corno d’Africa. Per molti anni Gran Bretagna e Italia furono le­gate da un tacito patto d’amici­zia che fu più saldo di un vero e proprio trattato e che la Gran­de guerra contribuì a consolida­re. 

L’avvento di Mussolini non cambiò la situazione. Quando si lanciò nell’avventurosa ope­razione di Corfù contro la Gre­cia nel 1923 e la Gran Bretagna lo richiamò all’ordine, il nuovo presidente del Consiglio fece un passo indietro. La rottura co­minciò nel 1935 quando la poli­tica mediterranea e coloniale di Mussolini si scontrò con gli interessi e gli obiettivi della po­litica britannica. Ma questa è un’altra storia"

Sergio Romano, Corriere della Sera, 2009

giovedì 14 marzo 2019

domenica 3 marzo 2019