giovedì 13 novembre 2014

Berlino 1989: cos'è rimasto di quel muro



  La caduta del muro




dal TG1



Continuiamo a parlare della caduta del muro di Berlino con lo storico Lucio Caracciolo. Dal suo articolo pubblicato sull'Espresso nei giorni scorsi ecco una assai amara proiezione a partire da quel 9 novembre 1989:


Berlino 1989: cos'è rimasto di quel muro

Venticinque anni dopo quel 9 novembre, il sogno 
di un’Europa davvero unita è ancora lontano. Frenato dalla sfiducia reciproca. Da vecchi pregiudizi. E da grossolani errori politici

di Lucio Caracciolo


"Accadde la sera del 9 novembre. A testimonianza del caos in cui stava ormai affondando la Rdt sotto i colpi del gorbaciovismo e della insofferenza di buona parte della sua popolazione per le rigidità del potere, un alto dirigente del partito-Stato, Günther Schabowski, rispondendo alla domanda di un giornalista italiano si lasciò sfuggire che le «nuove regole» per il passaggio frontiera con l’Ovest erano attive «da subito». Dopo pochi minuti, masse di berlinesi si accalcavano ai passaggi di confine. I guardiani del Muro, i truci Vopos, privi di ordini, decisero che ormai non valeva la pena difendere uno Stato che si stava suicidando e si fecero travolgere dalla pacifica, inebriata folla. Fu una notte di follie e di entusiasmo, fra canti, balli, lacrime e abbracci. Finiva una dittatura, e con essa si apriva la fase finale del percorso che sarebbe sfociato, undici mesi dopo (3 ottobre 1990), nella riunificazione della Germania, e dopo altri quattordici mesi (26 dicembre 1991) nella morte dell’Urss. Pareva che finalmente l’Europa fosse unita nella pace, nella libertà e nella democrazia. Pareva........"
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da LIMES



 Dall'Europa divisa in due all'ascesa della Germania unita. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, è ancora Russia contro Occidente.



Il muro di Berlino 25 anni dopo, DOSSIER EUTOPIA

 interventi di 

VALERIO CASTRONOVO 

GIAN ENRICO RUSCONI 

ZYGMUNT BAUMAN