lunedì 24 novembre 2014

Otto Dix e la grande guerra

War cripplers, Otto Dix




Otto Dix, nato da proletari, studia per cinque anni, dal 1909, alla Scuola di Arti figurative di Dresda; si arruola volontario e combatte in Polonia, Russia, Fiandre e Francia.
Le atrocità della guerra lasciano, ovviamente, un segno indelebile nelle sue opere, diventandone, insieme alla denuncia sociale e della critica all’ipocrisia borghese, il tema principale. Otto Dix diventa un pacifista.

Nel 1927 diventa professore all’Accademia di Dresda e membro dell’Accademia Prussiana. Nel periodo dell’ascesa del nazismo pubblica qualche caricatura satirica di Hitler e denuncia l’orrore della società dell’epoca nei suoi dipinti e viene quindi inserito tra gli artisti degenerati, spogliato di tutte le sue cariche pubbliche e 260 sue opere vengono sequestrate ed in parte distrutte; passa un breve periodo in carcere con l’accusa di aver attentato alla vita di Hitler, fino al 1939, rifiuta di lasciare il paese, viene richiamato alle armi, in quanto veterano pluridecorato, e viene fatto prigioniero dai francesi nel 1945. Rilasciato nel 1946, riprende la sua attività artistica, producendo prevalentemente allegorie religiose e si trasferisce sul lago di Costanza. Muore a Singen il 25 luglio 1969 78enne.


ASSALTO CON I GAS, Otto Dix