giovedì 7 maggio 2020

ELISABETTA TUDOR, regina straordinaria


ELISABETTA TUDOR E FILIPPO II
SOVRANI DI UNA GRANDE EPOCA IN EUROPA



Sovrana illuminata e coraggiosa, Elisabetta I è regina d’Inghilterra dal 1558 al 1603. Figlia del secondo matrimonio di Enrico VIII, della dinastia Tudor, e di Anna Bolena, nasce il 7 settembre 1533 a Greenwich, in Inghilterra. In questi anni il trono inglese è conteso tra rami cattolici e rami protestanti della famiglia reale. Nel 1553 la cattolica Maria Tudor diventa regina. Temendo che Elisabetta, sua sorellastra di fede protestante, possa sottrarle il trono, la regina la fa rinchiudere nella Torre di Londra e poi nel castello di Woodstock.

Ma, nel 1558 la Regina muore. Elisabetta ha 25 anni ed è l’erede al trono. Viene incoronata il 15 gennaio 1559. Le prime misure che Elisabetta adotta riguardano l’economia: riassesta il bilancio statale e incoraggia lo sviluppo economico favorendo la produzione tessile e le esportazioni. In pochi anni il Paese rifiorisce, nasce una nuova classe borghese di imprenditori e commercianti che getterà le basi per l’espansione economica degli anni seguenti. Il benessere economico cresce e un rinnovato fervore culturale pervade l’Inghilterra. Sono gli anni della grande letteratura di Marlowe e Shakespeare e del filosofo Francesco Bacone.

Un altro grande successo di Elisabetta è la conquista della supremazia navale. In quest’epoca la padrona dei mari è la Spagna che possiede un’immensa flotta di proprietà della corona. Elisabetta sceglie un’altra soluzione: appoggia e finanzia le iniziative dei navigatori privati e dei corsari. Gli introiti delle loro imprese vengono equamente divisi con le casse dello Stato. In breve tempo centinaia di navi battenti bandiera inglese solcano tutti i mari del globo. L’Inghilterra diventa una forza navale.

Tuttavia, per tutto il suo regno Elisabetta combatte contro congiure e tentativi di sottrarle il trono. In particolare Papa Pio V vorrebbe sul trono di Inghilterra Maria Stuart Regina di Scozia, appartenente anch’ella alla dinastia dei Tudor, cugina di Elisabetta, ma fervente cattolica. Determinata a difendere la sua autorità, Elisabetta ricorre alle medesime misure che a suo tempo lei stessa aveva subito: rinchiude la Stuart in prigione per 18 anni. Infine nel 1587, scoperta una congiura della cugina ai propri danni, la fa decapitare.

Nel frattempo la Spagna cattolica di Filippo II attacca l’Inghilterra ma la flotta di Elisabetta I sconfigge l’Invincibile Armata presso il Canale della Manica. Da questo momento l’Inghilterra si impone come potenza commerciale, marittima e coloniale. Sovrana molto amata, nel corso del suo regno Elisabetta viene venerata dal suo popolo. La sua immagine è costruita sapientemente per veicolare il potere: astratta e ieratica, Elisabetta diventa quasi una figura divinizzata. Elisabetta, la Regina Vergine, ricambia l’amore dei suoi sudditi dedicando la propria esistenza all’Inghilterra: non si sposerà mai e regnerà per 45 anni. Elisabetta I muore il 24 marzo 1603, a 70 anni. Con lei l’Inghilterra diventa una potenza mondiale.

lunedì 4 maggio 2020

L'EUROPA DEL SECONDO OTTOCENTO





4 minuti


L'EUROPA DEL SECONDO OTTOCENTO





VIDEOLEZIONE IN 9 MINUTI


LE DUE VIDEOLEZIONI PRESENTANO
i principali stati europei nella seconda metà dell'Ottocento


Dopo avere ascoltato, prova a tracciare i caratteri della


FRANCIA DI NAPOLEONE III

e della 

PRUSSIA DEL CANCELLIERE BISMARCK


LA FRANCIA DEL SECONDO IMPERO
video 2'



l'evento singolare:



Il mazziniano Felice Orsini  attenta alla vita di Napoleone III, il 14 gennaio del 1858 a Parigi
A terra rimangono 12 morti e più di centocinquanta feritiL’imperatore deve la sua salvezza ad un caso fortuito: nell’istante in cui la vettura imbocca Rue Lepeletier sta parlando con un generale che gli siede di fronte. Non riuscendo a comprendere le parole del suo interlocutore, a causa delle tonanti acclamazioni della folla, si è chinato verso di lui abbassando la testa e proprio in quel momento le tre bombe vengono state lanciate contro la carrozza. Rimasti miracolosamente illesi, Napoleone III e l’imperatrice Eugenia sono accolti da acclamazioni entusiastiche nella sala dell’Opéra.
Felice Orsini verrà condannato a morte e ghigliottinato ma prima della morte scriverà due lettere all'imperatore, chiedendo che aiuti l'Italia verso l'indipendenza.
Saranno quelle lettere, e il suo grido sul patibolo Viva l’Italia! Viva la Francia! a spingere Napoleone III agli accordi di Plombieres con Cavour



sabato 25 aprile 2020

buon 25 aprile da Menuccia Leotta, classe 1930



Oggi, 25 Aprile 2020,  abbiamo ricevuto un dono inaspettato. 

E come definire altrimenti questo messaggio sulla  Festa della Liberazione nazionale che la signora Menuccia Leotta ci ha fatto arrivare?

Sempre maestra, come la definisce la figlia Maria Grazia, per il grande compito educativo svolto durante la sua lunga vita nella scuola e nella famiglia, Menuccia Leotta è ormai prossima al suo  novantesimo compleanno.

Ma non smette di essere insegnante.

Ci offre, con la semplicità essenziale ma pregnante dei saggi, emozioni e ricordi di un tempo da noi conosciuto solo sui libri, nelle immagini, nel mondo degli altri.

Ascoltiamola. Ci consegna una storia lontana ma al contempo tanto attuale e presente. 
La storia dell'uomo che aspira e crede e lotta-sempre, ovunque e comunque- per il bene più prezioso. 
LA LIBERTA'

Grazie di cuore, maestra Menuccia Leotta, a lei auguri di libertà

per i tanti e tanti giorni sereni che ancora  l'attendono con i suoi cari


Oggi, 25 aprile, si celebra la Festa della Liberazione,  il giorno in cui le città di Milano e Torino furono liberate dall’occupazione straniera.
Per noi Italiani, la fine della seconda guerra mondiale.
Dopo anni di guerra e di regime fascista, fu indetto il referendum per  scegliere  fra repubblica e monarchia.
Questo si tenne il 2 giugno 1946 e sancì la nascita della Repubblica Italiana.  Per la prima volta votarono le donne. Anche mia mamma allora potè esercitare il diritto di voto.
Allora io ero una ragazzina ma, ancora oggi, credetemi, non riesco a dimenticare il senso di angoscia e di oppressione che provavo in quel periodo così buio della nostra storia, dove non si potevano esprimere opinioni.
Ecco perché il 25 Aprile è importante, per ricordare e onorare gli uomini e le donne che sacrificarono la loro vita, affinchè nessuno dovesse più provare  questo  senso di angoscia.
Oggi anche io voglio dare il mio contributo in questo giorno dedicato alla memoria, rendendo omaggio a Piero Calamandrei leggendo uno stralcio del discorso da Egli pronunciato a Milano nel 1955.

“La Costituzione, è l’affermazione solenne della solidarietà sociale, della solidarietà umana, della sorte comune che va condivisa fino in fondo. E’ la carta della propria libertà, della propria dignità.
In questa Costituzione, c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato. Quanto sangue e quanto dolore
Dietro a ogni suo articolo, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, in Africa, per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita affinchè la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Questo è un testamento, un testamento di centomila morti.
 Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”.


Buon 25 Aprile

da

Menuccia Leotta, nata a Giarre il 20 luglio 1930



lunedì 20 aprile 2020

LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE




di Denise Saccà
classe 4 A



FILE VIDEO 5 MINUTI








Tempi moderni 1936-La catena di montaggio, 2'









DI MARINA COZZUBO



venerdì 3 aprile 2020

risorse on line sulla seconda guerra mondiale




power point di presentazione


13,20 minuti

file audio



5'









LA PRIMA FASE DEL CONFLITTO



una cronologia ragionata


RCS SCUOLA
video 3 minuti





le stragi: i numeri



file, video, mappe


con video, collegamenti interdisciplinari, risorse storiche




tutte le stragi con schede analitiche


domenica 8 marzo 2020

DIDATTICA A DISTANZA

E' STATA CREATA NEL BLOG LA PAGINA




CON TANTE RISORSE UTILI PER COMUNICARE E FARE LEZIONE A DISTANZA